Enrico Pili nasce a Monserrato
nel 1951 ma risiede a Sestu nella casa campidanese in “ladiri”
degli avi materni da 1957. Dopo l’esperienza da giovanissimo
nell’Azione Cattolica si impegna in politica e si laurea in
giurisprudenza. Eseguita la pratica legale entra nella Pubblica
Amministrazione.
Sposato con P. Aste, di Carloforte, medico oncologo, ha due
figli: Giangi, studente in filosofia, e Wolfi, studente al
liceo classico. Segretario della CGIL (FP) per dodici anni,
a seguito delle riforme “Bassanini” lascia il sindacato (vicende
narrate nel primo romanzo La Quinta S) e
ritorna nella P.A. come segretario comunale.
La candidatura alla carica di sindaco (2005) è raccontata
in Hinterland Sei, secondo romanzo. I viaggi
in Africa ispirano Maldafrica (racconto),
Il Viaggio dei Beati (racconto),
Massacri e saccheggi nella regione dei Grandi Laghi
(saggio) e Adesso a poche ore da qui (reportage).
Nel 2008 vince il Premio Terzani-Firenze con il reportage
dal Libano Assadakah. Scrive poesie che regala
agli amici o iscrive ai concorsi letterari non per raccomandati
(Sardegna, sonetto premiato al concorso “Arte
Città Amica” 2007-Torino; tre poesie sul tema della disabilità
segnalate al “Prader Willi” 2007, Torino). Nel 2009 è uscito
il giallo-noir Prima che passi la notte – Finis Sardiniae.

Ama la pipa (è campione regionale di “lento fumo”) e il sigaro;
gli scacchi, la cucina, gli animali. Gli piace viaggiare e
guardare il mondo come un “cinico osservatore”. La musica,
specialmente quella “classica”, e leggere, specialmente la
storia e la letteratura sarda, sono i suoi passatempi preferiti.
Ama corrispondere con le donne e gli uomini di buona volontà.